Manna pura delle Madonie

Linfa dell’orniello, incisa a mano sui tronchi e lasciata solidificare al sole di Sicilia tra Castelbuono e Pollina.

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Un essudato, non un prodotto di trasformazione

Tra luglio e agosto, nelle ore più calde, il mannaluoro pratica sulla corteccia del frassino incisioni orizzontali e parallele. La linfa esce azzurrognola, a contatto con l’aria si rapprende e imbianca: lungo i fili o sul tronco forma i cannoli, mentre quella rimasta aderente alla corteccia si raschia come manna in rottame.

Per legge può chiamarsi manna soltanto il prodotto ottenuto per incisione dell’orniello e del frassino, senza aggiunta di saccarosio, amidi o altre sostanze.

Raccolta e qualità della manna

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